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Nuovo modello INAIL OT23 per il 2020

Come già noto, con comunicato stampa dell’INAIL del 23 Agosto 2019, è stato pubblicato il nuovo modello OT23 valido fino al 29 Febbraio 2020, in sostituzione al precedente modello OT24.

La presentazione di tale modello, su cui saranno indicati gli interventi di miglioramento delle condizioni di Sicurezza e Igiene nei luoghi di lavoro, fino al raggiungimento di un punteggio pari almeno a 100, adottati in aggiunta rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente in materia, consentirà alle Aziende di poter godere dello sconto riconosciuto dall’INAIL sul premio da versare.

Si riportano di seguito le riduzioni disciplinate dal D.M. 3 Marzo 2015:

  • fino a 10 lavoratori, la riduzione è del 28%;
  • da 10 a 50 lavoratori, la riduzione è del 18%;
  • da 51 a 200 lavoratori, la riduzione è del 10%;
  • oltre 200 lavoratori, la riduzione è del 5%.

Come si può evincere dal modello stesso, scaricabile dal sito dell’INAIL, nella prima parte viene, in primissima battuta, richiamata l’adozione o mantenimento di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato OHSAS 18001:2007 o UNI ISO 45001:2018 o più semplicemente, ma altrettanto efficace ed efficiente, un sistema di gestione rispondente ai criteri definiti dalle linee guida UNI INAIL ISPESL e Parti Sociali.

A fronte di quanto detto, mi sorge spontaneo affermare che un SGSL è di certo apprezzato.

Sistema ISO è a disposizione per effettuare serie ed approfondite valutazioni della Vs. Azienda, al fine di potervi dotare di un Sistema di Gestione e di porre quindi un concreto punto di inizio al Miglioramento Continuo, con lo scopo di salvaguardare, per quanto possibile, l’Alta Direzione da sanzioni e i Lavoratori da infortuni o malattie professionali, il tutto corredato da un risparmio economico derivante dagli sconti INAIL.

Olivero D.F.

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La nuova ISO 45001:2018 come strumento di sensibilizzazione.

La “sensibilizzazione” è uno dei concetti fondamentali posti alla base del corretto sviluppo della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro sia dal D.Lgs. 81/08, sia dalla ohsas 18001:2007 ma ancor più dalla recente ISO 45001:2018.

Spesso sentiamo menzionare il termine “sensibilizzazione dei lavoratori” in interviste, articoli, corsi di formazione e convegni come un concetto da applicare costantemente tra gli addetti ai lavori, ma poi, ultimata la lettura o il corso formativo, tutto torna all’errata normalità quotidiana.

Navigando sul web, alla ricerca di una definizione del termine “sensibilizzazione”, è perticolarmente interessante quella data dal vocabolario del Corriere della Sera, per come può essere calata in un contesto Aziendale con particolare riferimento alla materia della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, ossia “Azione volta a richiamare e sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica su problemi, valori e ideali”.

La corretta normalità quotidiana dovrebbe infatti derivare dalla costante applicazione in ambito Aziendale di tale definizione in cui l’ “Azione volta a richiamare e sollecitare l’attenzione” ricade sulla figura del Datore di Lavoro e figure Responsabili, “dell’opinione pubblica” dei Rappresentanti dei Lavoratori e dei lavoratori stessi contrattualmente connessi all’azienda, “su problemi” malattie professionali, infortuni e mancati infortuni, procedure e misure di sicurezza adottate, corretta applicazione delle normative cogenti, adeguatezza di macchinari, attrezzi e prodotti impiegati, “valori” rispetto della salute e sicurezza propria e dei propri colleghi e collaboratori e “Ideali” il raggiungimento degli obiettivi.

L’applicazione di un SGSL è la soluzione più adeguata per un costante processo di sensibilizzazione ed ancor più se redatto sulla base della nuova ISO 45001:2018 che, al punto norma 5 “LEADERSHIP E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI”, tale concetto viene trattato in modo approfondito affinché si sviluppino processi per la consultazione dei lavoratori a tutti i livelli e funzioni e, ove istituiti, dei Rappresentanti dei lavoratori per identificare pericoli, valutare rischi e opportunità e determinare le azioni necessarie per eliminare i pericoli e ridurre i rischi per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.

A differenza quindi della sola applicazione delle norme cogenti, facenti parte della Legislatura Nazionale che richiamano il concetto di sensibilizzazione tramite il coinvolgimento dei Lavoratori in modo del tutto superficiale, la nuova norma ISO 45001:2018 dedica un intero punto norma per approfondire l’argomento e stabilire modalità per una vera creazione di Leadership, partecipazione e quindi coinvolgimento dei lavoratori, il tutto finalizzato, oltre che al raggiungimento degli obiettivi, anche e soprattutto al miglioramento continuo.

E allora perché non dotarsi di un SGSL sviluppato sulla base di una norma volontaria se questa ci può essere di aiuto ad essere più “Sicuri” e a distinguerci in mezzo a tanti?

La risposta a voi lettori dopo un istante di riflessione.

Olivero D.F.