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Il Piano Operativo di Sicurezza ai tempi del Covid-19 – “Come integrarlo”

In vista della riapertura dei Cantieri Edili e delle disposizioni dettate con il Protocollo del 24 aprile 2020 nonché del DPCM 26 aprile 2020, risulta opportuno oltre che necessario che le imprese, anche familiari, provvedano ad integrare o redigere il loro POS con le dovute procedure da attuarsi per il contrasto alla diffusione del Virus Covid-19 e a rispettare e far rispettare le misure di sicurezza, pena la sospensione delle attività.

A tal proposito, lo Studio Tecnico mette a disposizione la propria esperienza alle imprese, affinché le stesse possano procedere alla riapertura dei cantieri con adeguata documentazione e informazione sugli adempimenti necessari per la corretta attuazione delle misure di sicurezza da porre in essere.

Olivero Danilo Franco

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Check List Rev. 2.0 di autovalutazione sulla corretta applicazione delle procedure attuate per il contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, redatte secondo i protocolli del 24 aprile 2020.

In relazione ai Protocolli del 24 aprile 2020 (generale per tutti gli ambienti di lavoro e specifico per i cantieri edili), si sono redatti i documenti di seguito allegati con l’obiettivo di fornire ai Datori di Lavoro un supporto operativo da utilizzarsi per l’autovalutazione della corretta applicazione delle procedure da attuare negli ambienti di lavoro, Aziende o Cantieri Edili, per il contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Si tiene precisare che l’inadempienza, da parte dei datori di lavoro, ai protocolli succitati, comporta la sospensione delle attività produttive fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Inoltre è importante ricordare che il datore di lavoro è responsabile della tutela della salute e sicurezza dei propri lavoratori, pertanto non è escluso che, in caso di eventuali contagi nell’ambito del luogo di lavoro, lo stesso Datore di Lavoro possa essere ritenuto penalmente responsabile dell’accaduto. Per contro, anche gli stessi lavoratori hanno obbligo di prendersi cura della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, da cui ne può derivare l’applicazione di sanzioni penali.

Di seguito sono riportate le Check List di autocontrollo per le Aziende o per i Cantieri Edili, redatti secondo i protocolli del 24 aprile 2020 e allegati al DPCM del 26 aprile 2020

Scarica qui la Checklist-Aziende oppure la Checklist-Cantieri-Edili

Olivero Danilo Franco

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#andràtuttobene

La valutazione del Rischio Emergenza Coronavirus – DVR

Nella nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro vengono riportate importanti informazioni relativamente agli adempimenti del Datore di Lavoro in relazione alla tracciabilità delle azioni messe in campo per contrastare il rischio di contagio da Coronavirus. L’INL consiglia un appendice al DVR Documento di Valutazione dei Rischi.

Si riporta di seguito il link della nota n. 89 del 13-03-2020 Adempimenti Datoriali – valutazione rischio emergenza coronavirus.

Olivero Danilo Franco

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Nuovo modello INAIL OT23 per il 2020

Come già noto, con comunicato stampa dell’INAIL del 23 Agosto 2019, è stato pubblicato il nuovo modello OT23 valido fino al 29 Febbraio 2020, in sostituzione al precedente modello OT24.

La presentazione di tale modello, su cui saranno indicati gli interventi di miglioramento delle condizioni di Sicurezza e Igiene nei luoghi di lavoro, fino al raggiungimento di un punteggio pari almeno a 100, adottati in aggiunta rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente in materia, consentirà alle Aziende di poter godere dello sconto riconosciuto dall’INAIL sul premio da versare.

Si riportano di seguito le riduzioni disciplinate dal D.M. 3 Marzo 2015:

  • fino a 10 lavoratori, la riduzione è del 28%;
  • da 10 a 50 lavoratori, la riduzione è del 18%;
  • da 51 a 200 lavoratori, la riduzione è del 10%;
  • oltre 200 lavoratori, la riduzione è del 5%.

Come si può evincere dal modello stesso, scaricabile dal sito dell’INAIL, nella prima parte viene, in primissima battuta, richiamata l’adozione o mantenimento di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato OHSAS 18001:2007 o UNI ISO 45001:2018 o più semplicemente, ma altrettanto efficace ed efficiente, un sistema di gestione rispondente ai criteri definiti dalle linee guida UNI INAIL ISPESL e Parti Sociali.

A fronte di quanto detto, mi sorge spontaneo affermare che un SGSL è di certo apprezzato.

Sistema ISO è a disposizione per effettuare serie ed approfondite valutazioni della Vs. Azienda, al fine di potervi dotare di un Sistema di Gestione e di porre quindi un concreto punto di inizio al Miglioramento Continuo, con lo scopo di salvaguardare, per quanto possibile, l’Alta Direzione da sanzioni e i Lavoratori da infortuni o malattie professionali, il tutto corredato da un risparmio economico derivante dagli sconti INAIL.

Olivero Danilo Franco

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La nuova ISO 45001:2018 come strumento di sensibilizzazione.

La “sensibilizzazione” è uno dei concetti fondamentali posti alla base del corretto sviluppo della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro sia dal D.Lgs. 81/08, sia dalla ohsas 18001:2007 ma ancor più dalla recente ISO 45001:2018.

Spesso sentiamo menzionare il termine “sensibilizzazione dei lavoratori” in interviste, articoli, corsi di formazione e convegni come un concetto da applicare costantemente tra gli addetti ai lavori, ma poi, ultimata la lettura o il corso formativo, tutto torna all’errata normalità quotidiana.

Navigando sul web, alla ricerca di una definizione del termine “sensibilizzazione”, è perticolarmente interessante quella data dal vocabolario del Corriere della Sera, per come può essere calata in un contesto Aziendale con particolare riferimento alla materia della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, ossia “Azione volta a richiamare e sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica su problemi, valori e ideali”.

La corretta normalità quotidiana dovrebbe infatti derivare dalla costante applicazione in ambito Aziendale di tale definizione in cui l’ “Azione volta a richiamare e sollecitare l’attenzione” ricade sulla figura del Datore di Lavoro e figure Responsabili, “dell’opinione pubblica” dei Rappresentanti dei Lavoratori e dei lavoratori stessi contrattualmente connessi all’azienda, “su problemi” malattie professionali, infortuni e mancati infortuni, procedure e misure di sicurezza adottate, corretta applicazione delle normative cogenti, adeguatezza di macchinari, attrezzi e prodotti impiegati, “valori” rispetto della salute e sicurezza propria e dei propri colleghi e collaboratori e “Ideali” il raggiungimento degli obiettivi.

L’applicazione di un SGSL è la soluzione più adeguata per un costante processo di sensibilizzazione ed ancor più se redatto sulla base della nuova ISO 45001:2018 che, al punto norma 5 “LEADERSHIP E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI”, tale concetto viene trattato in modo approfondito affinché si sviluppino processi per la consultazione dei lavoratori a tutti i livelli e funzioni e, ove istituiti, dei Rappresentanti dei lavoratori per identificare pericoli, valutare rischi e opportunità e determinare le azioni necessarie per eliminare i pericoli e ridurre i rischi per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.

A differenza quindi della sola applicazione delle norme cogenti, facenti parte della Legislatura Nazionale che richiamano il concetto di sensibilizzazione tramite il coinvolgimento dei Lavoratori in modo del tutto superficiale, la nuova norma ISO 45001:2018 dedica un intero punto norma per approfondire l’argomento e stabilire modalità per una vera creazione di Leadership, partecipazione e quindi coinvolgimento dei lavoratori, il tutto finalizzato, oltre che al raggiungimento degli obiettivi, anche e soprattutto al miglioramento continuo.

E allora perché non dotarsi di un SGSL sviluppato sulla base di una norma volontaria se questa ci può essere di aiuto ad essere più “Sicuri” e a distinguerci in mezzo a tanti?

La risposta a voi lettori dopo un istante di riflessione.

Olivero Danilo Franco